Sto cercando ancora di trovare il mio posto nel mondo, se mai ci fosse un posto per me.
Mi sento in uno stato di alienazione perenne,
come se non appartenessi a questi giorni,
come se questi giorni
non appartenessero a me.
Sto vivendo o solo esistendo?
Mi capita a volte di lasciare che la vita mi travolga, mi trascini senza opporre la minima resistenza.
I giorni, il tempo, i momenti, passano inesorabili.
Scivolo via, scorrendo come un fiore su un fiume.(Mi perdo)
Mi capita a volte invece, di essere una tenace combattente. Di oppormi alla vita con tutta
la mia (piccola) persona.
Di urlare che non l'avranno vinta,
che non striscerò, non mi piegherò davanti alle avversità, insormontabili o spaventose che siano.
(Non mi avranno come vogliono.)
Mi sento l'anima spaccata in due, divisa in due opposti che si fanno la guerra, ogni giorno.
Una parte di me vorrebbe mollare tutto, crollare,
lasciarsi andare.
L'altra invecesi oppone, resiste, tende verso giorni migliori.
A volte, l'una prevale sull'altra, a dir la verità spesso.
Però si incastrano e si tengono insieme, rendendomi ciò che sono. Mi tengono in equilibrio. Precario. Instabile.
Alessandra, 20.